La situazione nella guerra Ucraina-Russia, i droni su San Pietroburgo e la mossa di Trump che favorisce Putin.
Donald Trump frena sulle nuove sanzioni contro la Russia e rinvia l’applicazione delle misure restrittive previste dal Graham Act, la legge da lui stesso promulgata a settembre. Una scelta motivata dall’”interesse nazionale”, anche in vista delle elezioni di metà mandato del 3 novembre, che ha suscitato soddisfazione a Mosca e dure reazioni da parte del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Guerra Ucraina-Russia: la mossa di Trump pro Putin
La decisione del presidente americano è contenuta in un ordine esecutivo pubblicato venerdì sera sul sito della Casa Bianca. Il provvedimento punta a congelare l’efficacia della normativa, concepita per inasprire le misure contro Mosca in risposta all’aggressione nei confronti dell’Ucraina. La sua entrata in vigore avrebbe infatti potuto ostacolare gli sforzi dell’amministrazione statunitense per contenere i prezzi del diesel sul mercato interno prima del voto del 3 novembre.
La scelta di Trump è stata accolta positivamente dalla Russia, che ha definito la decisione «storica». Di segno opposto la reazione di Zelensky, che ha espresso rabbia e delusione per quella che considera una concessione a Mosca. Il leader ucraino ha criticato apertamente il provvedimento, parlando di “premio dato all’aggressore”.
Droni su San Pietroburgo, colpito il centro dati di VK
Intanto, nella notte sono stati segnalati attacchi con droni a San Pietroburgo e nella regione russa di Leningrado. Tra i possibili obiettivi figurerebbero il centro dati del social network VKontakte e la sottostazione elettrica Vostochnaya. Nella città si sarebbero verificati anche blackout.
Secondo quanto riferito dall’agenzia russa Tass, il governatore della regione, Alexander Drozdenko, ha dichiarato che le difese aeree avrebbero abbattuto 126 droni.
L’attacco ha avuto ripercussioni anche sul funzionamento dei servizi digitali. Numerosi utenti hanno segnalato problemi nell’utilizzo di VK e delle piattaforme collegate, mentre NetBlocks, organizzazione specializzata nel monitoraggio della connettività e delle interruzioni di Internet, ha rilevato anomalie.
L’ufficio stampa di VK ha confermato che il centro dati dell’azienda, situato nell’oblast di Leningrado, è stato preso di mira dai droni. La società ha comunque assicurato che i propri servizi rimangono normalmente accessibili, nonostante le segnalazioni di disservizi da parte degli utenti.